Defcon X è uno spettacolo teatrale, ma è anche il primo romanzo scritto dalla Compagnia Fantasma.

Defcon X non è esattamente un romanzo breve, né un saggio o una dimostrazione di lavoro o una drammaturgia teatrale, o almeno non è una sola di queste forme.

Defcon X è un ibrido che nasce sul confine tra letteratura e teatro, quella sottile linea in cui la parola parlata, pronunciata, germina da quella scritta. E’ proprio su questo margine che la Compagnia Fantasma “abita” ed è proprio qui, in questo spazio incerto, che ci sembrava più giusto incontrare il lettore-narratore. Perché se è vero che il teatro è sempre letteratura, vale a dire produce letteratura, è più raro che avvenga il contrario.

Abbiamo scritto questo testo come conseguenza del nostro modo di percepire e di fare narrazione. Defcon X può essere letto anche su un palcoscenico. E’ un testo che al moltiplicarsi delle frontiere cerca di usufruire di più cittadinanze: teatro, letteratura, musica. L’idea di Defcon X nasce da un fatto di cronaca realmente accaduto il 22 marzo 2004, ampiamente riletto, stravolto e travisato:

 

È accaduto in Francia, a Montpellier. Un artigiano di 35 anni di nome Pierre era alla guida dell’auto quando ha visto Bin Laden per strada. Non ci ha pensato su molto e ha cercato di investirlo. Si dà pero’ il caso che il malcapitato non fosse Bin Laden. Denunciato, e’ stato condannato a 3 mesi con la condizionale e 500 euro di risarcimento danni. Il giudice gli ha  infatti riconosciuto un’attenuante “emozionale”. L’uomo avrebbe avuto un attacco di delirio, causato anche dalla recente tragedia di Madrid.